CEDRO DEL LIBANO: un albero da proteggere

Aggiornamento: 27 ott


Cendro del Libano. Commercio legnami Veneto, Ottolini Legnami
Magnifico esemplare di Cedro del Libano a Morlanwelz-Mariemont, Belgio. Fonte Wikipedia

Caratteristiche generali del Cedro del Libano

Il cedro del Libano (nome scientifico Cedrus libani, A.Rich. 1823) è una pianta sempreverde

appartenente alla famiglia delle Pinacee (classe delle Conifere). Originaria dell'Anatolia meridionale, della Siria nord-occidentale e del Libano, oggi è molto diffuso in Europa, dove è stato importato soprattutto a partire dal 1700.

Albero dal portamento maestoso e dall’inconfondibile sviluppo tortuoso dei rami, quasi a “candelabro”, esso arriva spesso ai 40 m di altezza ed eccezionalmente a 60 m, mentre il tronco raggiunge i due metri e mezzo di diametro. Il cedro del Libano «cresce in litosuoli calcarei ben drenati su pendii e crinali rocciosi esposti a nord e ovest». Ancor più nello specifico il suo habitat ideale è «soffice, profondo, ben drenato e con un basso grado di acidità», con un’altitudine tra i 1.000 e 1.500 m. Il cedro però, «si adatta facilmente a diversi tipi di terreno». Difatti, questo meraviglioso albero lo troviamo ad altitudini anche molto basse, attorno i 500 m.s.l. e fino a 3.000 m., e sopporta sia inverni rigidi e nevosi, con temperature che toccano i -25°, sia estati calde e secche. Inoltre, esso convive in boschi misti assieme ad «abete di Cilicia (Abies cilicica), pino nero europeo (Pinus nigra), pino turco (Pinus brutia) e diverse specie di ginepro».

Come tutte le gimnosperme, il cedro del Libano non presenta i fiori ma gli strobili e non produce frutti, ma pigne che una volta mature si rompono disperdendo i semi.


Diffusione naturale del Cedro del Libano. Commercio Legnami
Diffusione naturale del Cedro del Libano. Fonte Wikipedia

Caratteristiche tecniche

Negli esemplari completamente maturi, la corteccia ha colore marrone scuro e si presenta «continua con fessure profonde e orizzontali, che causano il distacco della corteccia in piccoli fiocchi». Il colore del legno richiama quello di un miele chiaro, con l’alburno bianco tendente a un giallo pallido, mentre le venature hanno tinta rosso-rosata.

La fibratura è di norma diritta, pur con la possibilità di irregolarità dovute a nodi e a inclusioni della corteccia. La tessitura poi è medio-grossa e la sua densità varia tra i 520-560 kg / m³. Si tratta di un legno molto durevole e resistente al decadimento, in altre parole in grado di offrire elevati standard di qualità.

Trattandosi di un albero dalle dimensioni importanti, la quantità di tavole che si possono ricavare sia in altezza sia in larghezza e spessore è decisamente buona.


Qualità e difetti del cedro del Libano

Quello del cedro del Libano è un legno massiccio, dal colore caldo e dal piacevole profumo aromatico. Esso è amato da falegnami e artisti per la facilità con cui si lavora, sia a mano sia con macchinari, pur riconoscendo la possibilità di riscontrare difficoltà quando si presentano nodi e inclusioni di corteccia.

Resistente a diverse malattie fungine, le insidie arrivano piuttosto dai tarli, che sono ghiotti della sua corteccia, dagli afidi del cedro e dai marciumi dovuti a muffe che possono colpire le radici.

Il suo legno è spesso utilizzato al naturale, ma si presta altresì a lavorazioni particolari come la carbonizzazione dello strato superficiale. Tale procedimento si rifà ad un’antica tecnica giapponese il cui obiettivo è di proteggere il legno in modo naturale, proprio contro tarme e muffe, ma anche dagli incendi. Ciò permette tra l’altro di ottenere una peculiare colorazione nero antracite, nonché una superficie ruvida dove risaltano le venature. Ultimata la carbonizzazione si termina con una finitura a base di oli naturali applicati a mano.

Infine, va sottolineato il fatto che stiamo parlando un legno che consente una buona applicazione di vernici e colle.


Tavole di Cedro del Libano. Commercio legnami in Veneto. Ottolini Legnami
In alto alcune tavole di Cedro del Libano. Ottolini Legnami


Principali usi del legno di Cedro del Libano

Il legno del cedro del Libano è ideale nell’arredamento di ambienti domestici. Esso è usato, difatti, soprattutto nella realizzazione di basi per i cassetti, rivestimenti di scatole, mobili come tavoli, sgabelli, sedie, armadi e pezzi di design e soprammobili anche senza l’aggiunta di alcun trattamento. Eventuali crepe e cambiamenti nell’aspetto sono anzi apprezzati, poiché danno maggior carattere e unicità alle proprie creazioni. Un esempio pratico lo si ha negli ambienti esterni. Qui la capacità del legno di cedro di resistere all’acqua e all’umidità ne permettono ugualmente l’uso, con in più il comparire con il tempo di una piacevole colorazione grigio taupe.

Molto importante l’utilizzo di questo legno nell’ambito della produzione di strumenti musicali, principalmente chitarre e altri strumenti a corda.

In Europa e in Italia (specie nel centro-nord), l’albero si coltiva principalmente in parchi e giardini con funzione ornamentale.

Va sottolineato infine, che pur rimanendo l’impiego in vari settori industriali, oggi non si sfrutta più come in passato il cedro del Libano nel settore nautico né in quello ferroviario. Quest’ultimo nel XIX sec. contribuì in modo drammatico alla riduzione del suo areale naturale. A riguardo vogliamo ricordare che stiamo parlando di una specie inserita nella lista di quelle vulnerabili. Perciò è fondamentale utilizzarne il legno in modo corretto e guardando alla provenienza da coltivazioni sostenibili.


Tavole di Cedro del Libano per falegnamerie e mobilifici. Ottolini Legnami, Veneto, Italia.
Dett. superficie di una tavola di Cedro del Libano. Fonte Martignago Legno


Curiosità

I cedri più spettacolari e dal più alto valore simbolico sono senza dubbio quelli della foresta dei Cedri di Dio (2050 m.s.l.) sul Monte Libano. Il nome della foresta deriva dalla citazione di questo magnifico albero in decine di passi della Bibbia, spesso come simbolo, per esempio, di sapienza, bellezza e perdono. Nel 1998 i Cedri di Dio sono stati dichiarati Patrimonio dell’umanità UNESCO. In questa incontaminata foresta sono tuttora presenti centinaia di esemplari, tra cui alcuni millenari. Il cedro è quindi simbolo nazionale del Libano (campeggia nella bandiera stessa), dove sono state istituite tre aree protette ed è stato lanciato un programma di ripopolamento, i cui frutti si vedranno solo tra alcuni decenni data la lenta crescita di questo albero.

La presenza del cedro in Libano in effetti, oggi è molto scarsa e relegata appunto alle aree protette. Ciò a causa del sovra-sfruttato subito da parte di tutte le civiltà susseguitesi nei secoli: Assiri, Babilonesi, Egizi, Romani fino agli Ottomani. Il suo legname per lo più era utilizzato nella costruzione di navi e nell’edilizia (pure re Salomone lo utilizzò per il Tempio di Gerusalemme). Va detto poi, che questo albero è pressoché scomparso a Cipro, dove «sopravvivono solo piccoli alberi alti fino a 25 m, sebbene Plinio il Vecchio abbia registrato cedri alti 40 m», mentre la Turchia sta investendo molto sul ripopolamento.

In cosmesi si utilizza l’olio essenziale del cedro del Libano. Grazie alle sue proprietà purificanti è utilizzato in caso di pelle grassa ed impura e per rinforzare i capelli. In particolari le principali proprietà benefiche sono quelle balsamica, antisettica e di aiuto al benessere della pelle. In generale si tratta di un legno molto apprezzato nell’ambito della fitoterapia. Infine, le gocce degli oli essenziali del cedro del Libano si rivelano utili come repellenti agli insetti e per proteggere i propri armadi dalle tarme.


Tavole di cedro del Libano. Ottolini Legnami a Verona

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