IL FAGGIO. Albero dalla grande capacità di adattamento



DESCRIZIONE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DEL FAGGIO

Con ottobre incontriamo un nuovo albero appartenente alla famiglia delle Fagacee, come il precedente castagno, particolarmente comune per il suo alto utilizzo domestico come vedremo. Ci riferiamo al faggio (Fagus sylvatica L., 1753), meglio noto come faggio comune o faggio occidentale. Si tratta di un albero dalle dimensioni importanti (30-40m di altezza e anche 140cm di diametro), caducifoglia e latifoglia, con tronco dritto e poco rastremato, dalla crescita particolarmente lenta e longevità plurisecolare. Una caratteristica che lo contraddistingue è la chioma arrotondata e larga, molto ramificata, ben visibile anche da lontano, dal fogliame molto fitto. La sua distribuzione in Europa è molto simile a quella del citato castagno e della quercia, trattandosi della fascia climatica della media montagna. La sua distribuzione infatti, va dalle zone più a sud di Svezia e Norvegia, fino all'Italia meridionale, con differenze di altitudine. A quote più elevate subisce la presenza di alberi più resistenti al freddo come l'abete, ma anche di alberi come il carpino nero, che necessità di meno acqua. Il faggio ad ogni modo si mescola bene con altre specie e, guardando alla sua distribuzione naturale, dimostra un alta capacità di adattamento a terreni di ogni tipo.


COSE DA SAPERE SUL FAGGIO PRIMA DI UTILIZZARLO

Il faggio è un legno particolarmente duro e compatto, che tra i suoi punti di forza ha una buona capacità di resistenza alle sollecitazioni come urti, flessioni e torsioni. Molto apprezzato per la produzione di compensati, dopo un attento processo di vaporizzazione, che dona al faggio un gradevole colore rossastro, è usato anche nella produzione di curvati. Inoltre, il faggio presenta una buona omogeneità e una tessitura fitta, fine e regolare. Infine, tra i pregi vi sono la buona lavorabilità e possibilità di taglio, cui si aggiunge la resistenza agli insetti. I punti deboli riguardano, invece, la scarsa stabilità e l'alta porosità, che lo rendono molto sensibile all'umidità e, di conseguenza, poco adatto agli esterni. Prima di forare un pezzo di legno di faggio, è fondamentale preparare i fori pilota per prevenire possibili spaccature.


L'UTILIZZO DOMESTICO E INDUSTRIALE DEL FAGGIO

Il faggio è coltivato specialmente in boschi adibiti alla produzione di legna da ardere. Ecco perché possiamo definirlo quasi un “legno domestico”, vista la sua grande distribuzione e presenza in molte case con finalità di riscaldamento. Detto questo però, in tempi recenti si è vista una crescente conversione in chiave commerciale. Trattandosi di un legno molto duro e compatto come detto, il faggio è ormai sempre più apprezzato nella costruzione di tavoli da lavoro, mobili, giocattoli, utensili per la cucina, ma anche pavimenti e la tornitura.



Curiosità:

Il colore spazia da bianco-biondo-rosato a bruno-rossastro, tendendo al giallo per l'azione della luce solare. Il faggio è una pianta monoica, che produce nella stessa pianta, in posizioni differenti, sia fiori maschili sia femminili. La fioritura di norma avviene a maggio, mentre i frutti, denominati faggiole, hanno la germinazione ad aprile dopo anche più di sei mesi di riposo.Le faggiole si possono mangiare, e sono presenti in alcune tradizioni culinarie, oltreché utilizzate, una volta tostate e macinate, come surrogato persino del caffè!


Legno di faggio al grezzo, dett. sezione. Ottolini Legnami, Verona